Siamo chiusi per ferie fino al 23/08/2022

Da 170 anni in questa osteria, tra le più antiche della provincia di Treviso, la famiglia Piol è fiera testimone della cucina veneta e ne custodisce segreti ed interpretazioni.

LA CUCINA
DI MARIO E ROSITA

è frutto della fusione tra la cultura della pianura
e quella delle vicine montagne, con ingredienti scelti tra la produzione biologica e quella del loro orto.

Rosita coltiva e raccoglie ortaggi ed erbe,
Mario si occupa dello spiedo e delle carni alla griglia
per una cucina che merita la Chiocciola Slow Food.

Tra i classici del menu troviamo:

Ravioli con verdure di stagione,
Scios con polenta,
i bigoi all’anatra,
e altri prodotti stagionali

Nella lista vini circa 60 etichette
con proposte al bicchiere delle

più rappresentative della zona,
con un occhio speciale ai

vini biologici 

LE FOTO

L’ Osteria Al Forno, è un “Locale Storico Veneto” tra i più antichi della provincia di Treviso.
I suoi interni curati e ricchi di particolari e simpatici oggetti della memoria ci riportano alla calda
e accogliente atmosfera della Trattoria di un tempo e alla sua vivace convivialità.

LA STORIA

Da 170 anni in questa osteria,
tra le più antiche della provincia di Treviso,
la famiglia Piol è fiera testimone della
cucina veneta e ne custodisce segreti
ed interpretazioni.

“locale storico veneto” frequentato
nel corso degli anni da viandanti,
artisti e letterati tra i quali
Ernest Hemingway.

Ne parlò anche lo scrittore ungherese
Lajos Zilahy ne “il disertore”.
Uno dei tanti documenti storici conservati
all’interno dell’Osteria.

Così come le vecchie foto e lettere di un soldato tedesco
rinvenute tra le travature raccontano di storie
della grande guerra e di nipoti ritrovati …
pagine di un vecchio libro ci rivelano le suggestive
parole con cui descrive l’osteria nel suo libro
“The Deserter” lo scrittore ungherese Lajos Zilahy,
uno dei numerosi viandanti, artisti e letterati che hanno
frequentato il locale nel corso degli anni trai quali
la famiglia Piol ricorda con orgoglio
anche Ernest Hemingway.

DOVE SIAMO

L’Antica Osteria Al Forno si affaccia sulla Piazza del piccolo comune di REFRONTOLO,
nel cuore delle Colline del Prosecco e circondata dalle Prealpi venete.

Antica osteria Al Forno

Viale degli Alpini, 5
31020 REFRONTOLO (TV)

Tel. +39 0438 894496

Siamo chiusi per ferie fino al 23/08/2022

SIAMO APERTI:
dal mercoledì alla domenica a PRANZO
dal venerdì alla domenica a CENA

NEI DINTORNI

Un territori che possiamo scoprire sia percorrendo le strade asfaltate che si insinuano nelle valli tra borghi agricoli e centri storici preziosi oppure avventurandoci a piedi o in mountain bike sulle numeroso strade sterrate in un continuo saliscendi in mezzo ai filari.

IL MOLINETTO DELLA CRODA

Entrando nell’OSTERIA ci accoglie un’antica foto del luogo più incantevole di Refrontolo situato a pochi minuti dall’osteria: un antico mulino ad acqua sorto nel XVII secolo, costituito da un edificio di piccole dimensioni, fatto di pietra e legno e addossato a un costone roccioso, da cui scendono con un salto di 12 metri le acque che muovono le antiche ruote in legno e che poi formano uno specchio d’acqua dove si riflette la suggestiva struttura.

IL REFRONTOLO PASSITO

Nella piazza di fronte all’OSTERIA un monumento celebra IL REFRONTOLO PASSITO, un vino raro, prestigioso e caratteristico immortalato anche da Mozart e Lorenzo Da ponte nel Don Giovanni. Questo vino da dessert, da conversazione, di un bel colore rosso rubino è prodotto in una zona molto limitata, L’uva vendemmiata in ottobre viene tenuta sui graticci (in dialetto gardiz) fino alla settimana di Natale e poi vinificata. Il vino viene messo a maturare in piccole botti di rovere con travasi mensili fino a farlo diventare limpido ed è pronto per l’imbottigliamento all’inizio della primavera.

QUI NEL CUORE DELLE COLLINE DEL PROSECCO

Siamo nel cuore delle Colline del Prosecco Patrimonio UNESCO: la molteplicità di piccoli produttori che per secoli hanno modellato il terreno adattandolo alla coltivazione della vite ha creato un effetto estetico unico, divenuto nel 2019 Patrimonio Mondiale UNESCO come paesaggio culturale.
La vista si perde in un susseguirsi di colline, piccoli appezzamenti a vigneto su strette terrazze erbose, intervallate da boschi e piccoli borghi e punteggiati qua e là da Cantine le cui architetture a volte antiche, a volte avveniristiche si fondono in un paesaggio rurale protetto e in cui gli edifici di valore storico e monumentale sono tutelati.